L’Artista che combatte il Cancro da Amianto con il Rap, “Sotto casa mia” di Picciotto

Qualche mese fa usciva “Sotto casa mia“. Un brano duro e particolarmente forte sugli effetti dell’esposizione all’amianto. Il pezzo, dell’artista Picciotto, poneva l’attenzione sul paese di Biancavilla (Catania) più volte oggetto di indagini e indignazione. Proprio oggi, a un giorno di distanza dall’uscita di un altro brano dell’artista “Come te nessuna“, proponiamo un’intervista di qualche settimana fa in cui il tema di corruzione, mafia e ingiustizia sociale venivano fuori proprio parlando dei singoli “Sotto casa mia” e “Libero“.

 

1 – Un po’ di tempo fa é uscito il pezzo “Libero”. Che tema complesso che hai tirato fuori ….

La “libertà” è un concetto vasto e molto complesso e per questo difficile da trattare. Credo che ogni “essere vivente” , uomo o animale che sia, ha un proprio concetto di libertà e che spesso non può essere realizzato. Un “animale” non si chiuderebbe mai da solo in una gabbia a differenza di noi essere umani, l’uomo invece si pone dei paletti, dei limiti, creando delle circostanze che spesso lo intrappolano in delle prigioni mentali. Per me la Natura è sinonimo di Libertà, e tanto più naturale si vive tanto più si è liberi. La disperata ricerca di denaro e potere ci spinge verso queste prigioni, io punterei proprio il dito contro tutto il business creato dall’uomo “moderno”. Proprio per questo motivo sul testo faccio dei confronti tra gli stati industrializzati e quelli che invece vivono tutt’oggi più a contatto con la natura, libera appunto. L’aspetto ancora più negativo è poi lo sfruttamento di queste popolazioni, sfruttamento sia di corpi umani che di paesaggi naturali : Distruzione della Libertà.

2 – Giusto per chiarire …. questo brano di che disco fa parte?

Libero” è il terzo singolo del primo album targato Picciotto. L’album porta proprio il mio nome: PICCIOTTO.

3 – Non voglio che la prendi come un’offesa. Ma visti i meravigliosi e importanti temi che hai trattato, non aveva più senso chiamare il disco in un altro modo?

Per me è stato come un “battesimo” , e per questo motivo ho deciso di auto-dedicarmi questo progetto. Vivo la musica a 360 gradi e all’interno del disco tratto varie tematiche, fortunatamente non tutte basate sui diversi problemi sociali. Ho dato spazio anche a brani più spensierati, a pezzi party, canzoni d’amore.

4 – So che c’é un altro brano di questo disco che non é proprio passato inosservato … il primo poi che hai fatto uscire …

Quindi parli di “Sotto Casa Mia” …

5 – Si, quello. Come vivete voi questa situazione?

Sotto Casa Mia” è ,a mio avviso, il pezzo che tra tutti quelli che stanno dentro l’album esprime maggiormente il concetto di denuncia sociale. Dico questo perché un artista può parlare di tanti problemi, ma quando parli proprio di un disaggio che vivi tutti i giorni ha molto più rilevanza. Vivo a Biancavilla, comune noto per la questione amianto, qui si muore per i tumori causati da questo “inquinante”, ed io purtroppo ho casi in famiglia. Il mio è stato uno sfogo, rabbia sfociata in musica. Ho capito che la musica può arrivare più lontano di qualsiasi comizio elettorale, la gente, chi mi segue ha capito bene il messaggio e proprio per questo il video non è passato inosservato ai media. Qui si vive con la paura, non c’è più età di persone che si ammalano, giovani e meno giovani. Quasi tutte le famiglie conoscono questa malattia. A Biancavilla, insieme a degli amici ho fondato un’associazione con l’intendo di aiutare le vittime e dando le giuste informazioni ai cittadini. Ci vuole denaro, investimenti sia per la sanità in modo da trovare farmaci sempre più funzionanti e altri investimenti sul territorio per la bonifica delle aree da cui si sviluppano le fibre d’amianto. Il problema più grosso restano comunque le casa fatte con materiali di edilizia contaminati. Abbiamo le casa d’amianto.

6 – La Mafia quanto peso ha in questa faccenda?

Ti riferisci a “Libero” o a “Sotto Casa Mia”? La Mafia entra ovunque c’è potere, il suo peso si sente sempre.

7 – In questo caso mi riferisco a “Sotto casa mia”. Ma sarebbe interessante una tua opinione anche su “Libero”. Prima però … per chi non sapesse nulla della questione amianto … puoi fare un breve riassunto?

L’amianto a Biancavilla, oltre alle vasche, alle tettoie, si trova in natura tra le rocce laviche che erano stritolate in una cava, per utilizzarle come materiale per l’edilizia. Il video “Sotto Casa Mia” mostra i luoghi della cava di pietrame di Monte Calvario, da cui ha origine la fibra killer scoperta circa vent’anni fa nella cittadina e da cui ha avuto inizio una lunga e complicata bonifica, purtroppo mai completata. Si muore “spesso” di Mesotelioma e purtroppo ancora oggi mancano le cure. Molti sono anche i giovani che si ammalano. Mi chiedevi di mafia… ed io non faccio sconti a nessuno. A mio avviso il rischio che i “mafiosi” mettano le mani sulla questione è alto. Per la bonifica totale del territorio servono soldi, per far ricerca servono soldi, per migliorare gli ospedali e i centri di diagnosi servono soldi. Sicuramente basterebbero meno soldi se tutti gli investimenti dovuti fossero spesi solo per ciò che deve essere fatto, senza che nessuno metta 1 € in tasca.Sul discorso del video “Libero” , lo sappiamo tutti che è la mafia a guadagnare sulla migrazione di quella povera gente che lascia la propria terra. Pagano il loro viaggio….e spesso purtroppo con la vita.

8 – Poco fa hai accennato a un’associazione. Ti va di dirci qualcosa in più? Che risultati state ottenendo?

L’Associazione si chiama “Lotta al mesotelioma”. Quasi tutti i soci, tranne qualcuno, appartengono a famiglie vittime da questa situazione. Ognuno di noi cerca di diffondere le giuste informazioni a chi ha bisogno, con l’intendo di far guadagnare tempo prezioso ai nuovi malati.

9 – Concretamente come potrebbe intervenire lo stato Italiano?

In tanti modi. Innanzitutto bisogna subito completare la bonifica del territorio. Hanno coperto solo in maniera parziale il monte e la cava con materiale inerte. Gli ospedali devono essere più attrezzati , sia in macchinari più efficaci che in personale più preparato in materia. E poi credo che non sia corretto che i cittadini debbano pagare per lo smaltimento dell’amianto. E’ stato messo in commercio anni fa quando non si sapeva nulla? Si vero, ma è stato tutto pagato. Deve essere lo stato ad occuparsene dello smaltimento.

10 – Sui temi di “Libero” invece? Come ti sei avvicinato o appassionato al tema? Perché ti é così caro?

Amo L’Africa e la Natura. Ho avuto la fortuna di andare in Kenya, e tra safari e visita dei villaggi ho capito cosa significa vivere liberi. Senza il business che ci frega. Non troviamo più tempo per le nostre passioni e siamo sempre alla ricerca di denaro…lavoriamo per vivere e mantenere futili capricci. Poi vedi i vari TG e ti rendi conto del disaggio che l’industrializzazione crea a tante popolazioni sottomesse… popoli a cui viene negata la LIBERTA’ !